La mostra di carlo Carrà è un dovuto omaggio a uno dei più importanti esponenti dell’arte italiana del Novecento, protagonista dei principali movimenti che hanno segnato la storia di quel secolo, dal Futurismo alla Metafisica fino al gruppo Novecento legato a Margherita Sarfatti

 

Nato in provincia di Alessandria, Carrà si dedicò all’arte fin da giovane, ottenendo i suoi primi incarichi di lavoro in qualità di decoratore. La sua prima occupazione lo portò a Parigi, a Londra fino a farlo trasferire a Milano che divenne la sua città d’adozione. Qui fece conoscenza del Divisionismo di artisti quali Segantini, per poi entrare a far parte, insieme a Boccioni, Russolo, Balla e Severini, del movimento futurista. Lo scoppio della Grande Guerra rappresentò un momento doloroso per Carrà, che durante il servizio militare fu ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Ferrara. Nella città emiliana conobbe Giorgio de Chirico e Filippo De Pisis coi quali definì i principi della Metafisica.

 

Attraverso un’ampia selezione delle sue opere più significative dalle prime prove divisioniste ai capolavori dei decenni successivi, la mostra di Carlo Carrà al palazzo reale offre un’occasione di scoperta di un pittore che ha saputo continuamente rinnovare e ripensare la propria arte a confronto coi grandi mutamenti storici e culturali del Novecento.

Dove: Palazzo reale di Milano

Quando: Fino al 3 febbraio 2018

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

Pasquale Marcone