È Milano la città più romantica d’Italia, secondo la classifica di Amazon.it. È qui infatti che sono stati venduti più romanzi rosa nel corso dell’anno.
La notizia fa sorridere ed è facilmente contestabile: a Milano si legge di più in generale e così si leggono anche più romanzi rosa. Chissà se è anche la città più noir d’Italia, o la città più thriller. Si potrebbe poi obiettare che forse noi milanesi leggiamo più romanzi d’amore proprio perché ne troviamo poco tra le strade della nostra città.

Milano non è la città più bella d’Italia, è vero, e solo grazie all’Expo è stata inserita da molti turisti nel classico tour che di norma prevede principalmente Roma, Firenze e Venezia. Qui in patria, i romanzieri la temono. Milano è la terra del noir, difficile eleggerla a setting ideale per una storia d’amore.

Eppure i luoghi ricchi di atmosfera non mancano. I Navigli, anche se solo quando c’è l’acqua nei canali (a meno che non troviate romantici i topi e le carcasse di motorini coperte dal fango).

Il Castello SforzescoBrera, il Parco Sempione e la recentissima area pedonale sorta attorno a Piazza Gae Aulenti, sono tutti luoghi più che adatti a una passeggiata. Ma la verità è che il vero romanticismo di Milano sta nella sua non bellezza, nell’essere vera, autentica, non turistica (dando a questo termine l’accezione negativa di falso, costruito, non autentico, appunto). E quindi ben vengano la nebbia e il cielo grigio, e le giornate in cui cade ininterrottamente una fitta pioggerellina.

Ben vengano i parchi deserti ad agosto, e China Town con il suo fascino popolare e le case di ringhiera che puzzano di fritto. Milano è quello che è molto più di quello che vorrebbe – o per alcuni dovrebbe – essere, e forse è per questa sua insicurezza che per molti di noi è una città di cui ci si potrebbe innamorare.

Pasquale Marcone