Dopo l’avvio in alcuni comuni, ora c’è l’autorizzazione ufficiale dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, all’uso in deroga dei droni per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale “nell’ottica di garantire il contenimento dell’emergenza epidemiologica coronavirus”. Lo prevede una nota inviata ai ministeri dell’Interno, dei Trasporti e della Giustizia, allo Stato Maggiore dell’Aeronautica, all’Enav, all’Associazione nazionale dei comuni italiani e ai Comandi delle Polizie locali.

La nota dell’Enac inoltre specifica: “Le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia Locale ed impiegati per le sopra indicate attività di monitoraggio, potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione”. I droni potranno essere usati anche “su aree urbane dove viè scarsa popolazione esposta al rischio di impatto” e “non sarà altresì necessario il rilascio di autorizzazione da parte di questo Ente e non sarà richiesto la rispondenza delle operazioni agli scenari standard pubblicati”.

Ma nonostante i controlli ancora moltissime persone continuano a spostarsi, aumentando le possibilità di trasmissione del virus.

Pasquale Marcone