Sarà inaugurato nel 2020 e sorgerà in zona Monumentale, parliamo del Museo del Compasso d’Oro Adi. Si tratterà del più grande museo d’Europa dedicato al design.

Il progetto nasce grazie alla collaborazione tra il Governo, Regione Lombardia, il Comune di Milano, l’Adi e la Fondazione Adi Collezione Compasso d’Oro. Non poteva che nascere qui, perché il design è Milano, perché il design è  la Lombardia.

“Si tratta di un progetto unico a livello europeo ed è una opportunità eccezionale per far acquisire a Milano e alla Lombardia una dimensione sempre più internazionale. Regione Lombardia crede fermamente nel design, volano economico fondamentale non solo a livello regionale ma in ambito nazionale. Il Museo permetterà ancora una volta di metter in mostra la creatività e il genio dei nostri designer, eredi dello spirito del grande maestro Leonardo Da Vinci”, ha dichiarato l’assessore Magoni.

Il museo è dunque un regalo per tutti, giovani e non, poiché avremo la possibilità di ammirare opere tra tradizione e innovazione che hanno fatto scuola e la storia, un esempio pratico per creare un avvenire migliore.

Il Museo avrà una superficie di 5.135 metri quadrati, di cui 3.000 riservati alle aree espositive: una collezione permanente con gli oggetti premiati dal 1954 sino da oggi, con oltre 2.300 pezzi in esposizione, mostre tematiche oltre a spazi dedicati per riunioni di lavoro ed eventi pubblici.

In quest’area, avranno sede con il museo anche gli uffici dell’Adi e della Fondazione Adi, sale riunioni, la biblioteca e l’archivio storico dell’Adi (che raccoglie oltre sessant’anni di documenti storici del design italiano), un bookshop e una zona dedicata alla ristorazione.

Quello del design si conferma così un settore strategico per la Lombardia, visto che – come riferisce la Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi – nel 2017 ha generato un fatturato di 8,6 miliardi, con 3 miliardi di export, oltre 14 mila imprese del settore e 56 mila addetti. Per quanto concerne le altre provincie lombarde, dopo Milano (3.548)e Monza (2.446), per numero di attivita’ ci sono Como (1.795),Brescia (1.637) e Bergamo (1.623). Per addetti, dopo Monza(12.103) e Milano (11.586), ecco Como (8.800), Bergamo (6.546) e Brescia (5.723).

Pasquale Marcone